giovedì 28 novembre 2019
Nuova Scuola dell'Infanzia - Lamone
Autore HOMA ||| Committente Pubblico ||| Collaborazione Giorgio Eberli ||| Progetto 2019 ||| Concorso
Il parco pubblico di Lamone é un area estesa di verde ben definita con numerose e pregiate alberature. Attorno a questo grande polmone verde, la città diffusa cresce e si densifica giorno dopo giorno. Oggi già percepibile, con il tempo questa sua dimensione di grande vuoto pubblico acquisterà importanza. Il progetto vuole riconoscere questa qualità al luogo e rafforzarla, con il fine di affermare questo spazio di connessione tra le diverse parti della città. Il progetto della Nuova Scuola dell'Infanzia si inserisce all‘interno del parco assieme alla chiesa di Sant'Andrea, sotto la forma di un padiglione. Evitando un rapporto diretto con le due strade presenti a nord e ovest dell'area di concorso l'edificio nuovo della SI "scivola" all'interno del fondo, spingendosi tanto quanto basta per essere circondato dal verde. L'edificio non si rifà alle strade, e non cerca un rapporto urbano con esse, ma rimanda alla dimensione urbanistica del parco, ponendosi al suo interno come evento isolato.
mercoledì 18 settembre 2019
mercoledì 10 luglio 2019
Casa L - Vira Gambarogno

L'edificio esistente costruito a metà degli anni '80 si situa su di un terreno particolarmente pendente a Vira Gambarogno. Un percorso pedonale prolungato conduce alla proprietà sviluppata su tre livelli. Il progetto prevede due gradi di intervento. Nel primo grado di intervento, quello principale, si prevede l’eliminazione completa di tutto il primo piano e l’edificazione di un nuovo piano nobile. Nel secondo si intende intervenire sulle finiture interne del piano seminterrato.
Il progetto vuole riproporre e rivisitare gli elementi architettonici del progetto originario. Un’ampia struttura di copertura in calcestruzzo armato a definizione del nuovo volume sostituisce la precedente carpenteria metallica. Una curtain-wall in alluminio che separa gli spazi interni da quelli esterni prende il posto dell'involucro murario originale. Un tetto giardino al posto del sottotetto, infine, è la naturale risposta al cambio di tipo della copertura.
Per quanto l’intervento risulti essere radicale, si è cercato di utilizzare gli stessi canoni che erano stati messi in atto per sviluppare l’edificio originario, ritenendoli validi ed ancora attuali per risolvere il nuovo programma. Reinterpretandoli si è passati da un linguaggio che potremmo definire neoclassico ad uno moderno. Il secondo non è necessariamente meglio del primo, ma permette di rispondere meglio alle mutate esigenze.
mercoledì 27 marzo 2019
venerdì 22 febbraio 2019
venerdì 1 febbraio 2019
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